Il diaspro nero ovvero la pietra di paragone
Clicca qui per stampare questa paginaIl diaspro nero, comunemente chiamato “pietra di paragone”, è una delle principali forme cristalline della silice. L’uso del diaspro nero è ciò che ha aperto la strada al metallo come merce di scambio e moneta. Su di una pietra di paragone può essere verificata la purezza di qualsiasi metallo tenero confrontando il colore delle tracce che si formano strofinandovelo sopra, permettendo di risalire rapidamente al contenuto in metallo prezioso.Il Diaspro nero nel campo orafo serve per saggiare l’oro e accertarne il grado di purezza.
Questa pietra deve essere dura e inattaccabile all’acido nitrico cioè non deve lasciare macchie al contatto con tale acido. Deve avere almeno un lato piano o leggermente convesso, ben levigato, ma non pulito a lucido (sul quale striscerebbe il metallo senza che lasci dei segni importanti) e deve essere di un colore il più scuro possibile ed uniforme.
Preferibili sono le pietre dette Trapp, provenienti dalla Svezia, d’un bel nero, sul quale risalta maggiormente il colore del metallo. Quando una pietra è coperta di segni d’oro e di argento, si pulisce con pomice in polvere, od anche semplicemente con carbone dolce; si strofina con olio d’oliva e si lava in acqua pura.



